trust your journey

Giorno 1 Settembre. Segreteria studenti, sede Policlinico.
Ancora devo cominciare e già vedo davanti a me sei (si spera) anni di stress. 

30/08/14 - La foto si intitola “dottoressa tempura” perché rende bene l’idea della mia passione per la medicina e per il misto fritto. (La collana che indosso è fatta col fimo ed è a forma di cuore, con tanto di arterie e vene, ed è l’accessorio al quale tengo di più dopo i due Pandora. E no, non vi dirò mai dove l’ho presa.)

30/08/14 - La foto si intitola “dottoressa tempura” perché rende bene l’idea della mia passione per la medicina e per il misto fritto. 
(La collana che indosso è fatta col fimo ed è a forma di cuore, con tanto di arterie e vene, ed è l’accessorio al quale tengo di più dopo i due Pandora. E no, non vi dirò mai dove l’ho presa.)

August is coming to an end. In four days I’m leaving. I still love him to death. 

Wind of change. I just want these days before my leaving to be good and fast because I don’t want to make important decisions without a calm mind. 

In less than a week I’m going to Brighton with Andrea and other people from my high school so I need to practice more my English. We’re going to have an entry test, lessons and a final test there in England and another one here, when we’ll come back home. You silly bastards. 
Anyway I wish I could learn as much as possible strange words, phrasal verbs (I feel so pretty and sophisticated when I use them) and above all idioms. That’s what makes you feel like a British bitch.
Wi-fi will be there but I hope not to connect so much, I really need to cut off (British bitch on) from people here, parents, friends (or so they say) and even boyfriend in order to make up my messy mind because these autumn and winter are going to be the hardest of the hardest I’ve ever had. Driving licence, Cambridge C2 exam, starting of Medical School… My head is already spinning around. 

Non l’avrei mai pubblicato, ma ho dovuto, visto che sono state le parole più belle che io abbia ricevuto in questi giorni. (Parolacce e iastemme comprese. Quelle sono le mie fav. Dopo il fatto che oltre ai soldi merito anche la felicità). Ti voglio bene Ari.

Non l’avrei mai pubblicato, ma ho dovuto, visto che sono state le parole più belle che io abbia ricevuto in questi giorni. (Parolacce e iastemme comprese. Quelle sono le mie fav. Dopo il fatto che oltre ai soldi merito anche la felicità). 
Ti voglio bene Ari.

I swear I could touch the sky! 🎶 #inspicio #miseno #readytogo #tuesday #gaudì #afrojack #tenfeettall #fissa

I swear I could touch the sky! 🎶 #inspicio #miseno #readytogo #tuesday #gaudì #afrojack #tenfeettall #fissa

28.08.14

E’ una data che vale la pena di ricordare. Non sto in giro a brindare e a ubriacarmi con gli amici come avevo pensato, non ho ricevuto le “feste” che mi aspettavo da qualcuno, ma oggi è uno dei giorni, se non il giorno, più bello della mia vita. 

Da oggi sono una studentessa universitaria, una studentessa di medicina clinica e chirurgia

Facce da primo giorno da mare.

"Stasera non è cosa, stasera non è cosa, stasera non è cosa".
Anche se me lo ripeto altre duecento volte, non riuscirò a farla andare meglio anzi, andrà peggio sicuramente. 
Mamma dice che un sogno si sta avverando e che non devo pensare a queste cose, no, no, no che non ci penso, poi metto su Cremonini e mi sembra di aver vissuto già una vita ormai lontana, fatta di scarponcini e maglioni oversize, fatta di amici o conoscenti. Metto su i Maroon 5 e mi sembra di essere osservata, accusata, derisa, forse anche illusa. Niente mi riesce a consolare, niente mi riesce a farmi stare bene proprio nei giorni in cui il mio sogno si sta avverando, come se dovessi definitivamente rompere col passato, come se la lacerazione definitiva debba avvenire proprio adesso, come se non fosse possibile poter recuperare questi anni di rinunce in un’estate, o almeno provare a far funzionare le cose almeno un po’, almeno per consolarmi un po’, per darmi un po’ di forza. Invece no. Invece mi merito questo. Ancora. Sono sola. Punto e basta. Questo me lo devo mettere in testa e non farlo uscire mai più. E’ inutile nascondere dietro a un dito quello che in realtà, nel mio piccolo, anche nei momenti dove posso sembrare più felice, ho sempre provato. Non ci posso stare. Non posso stare tra le amicizie di Martina, di Livia, di Rita. Non posso cercare l’amicizia in Andrea, in Francesco. Non posso potermi reputare “amica” per nessuno perché in questi anni non ci sono stata ed evidentemente recuperare o cercare di legare di più è impossibile. Il perché non lo so. Forse la lontananza di casa mia, la fissazione con lo studio. Pensavo d’aver sbagliato a scrivere sulla Moleskine la citazione “Chi vola alto è sempre solo”. In realtà è la cosa più vera che io abbia mai potuto leggere. 
Ho fatto sacrifici disumani per una ragazza della mia età che non sto nemmeno a scrivere e non ci posso credere che la vita mi premi così. Sento che ora voglio solo che finisca qui. Non voglio vedere più nessuno, sentire più nessuno, scrivere più a nessuno. Meglio stare soli e non farsi troppi aspettative sugli altri o sulle proprie capacità a relazionarsi. Chi s’avvicina, adesso deve sapere che trova. Trova, sostanzialmente, un’egoista. A questo punto sì, a questo punto mi va bene anche questo. Purché metta in guardia. Non posso più essere l’Emanuela che sorride e annuisce anche quando si sente morire, perché sentirmi morire mi fa male da impazzire, mi fa piangere la notte, mi fa stare male fare finta di non sapere, di non vedere e di non capire. “Chi vola alto è sempre solo”, ora sto spiccando il volo, sto preparando le ali e stare sola non mi deve spaventare, mi deve far stare bene invece, non devo più pensare a chi fare del bene e a chi del male, a chi non far soffrire o far rimanere male, non devo più pesare le parole, sorridere a chi non mi va a genio. Devo pensare a me stessa da brava egoista quale scelgo di essere.
"Trust your journey" recita il braccialetto che ho al posto sinistro, "abbi fiducia nel tuo viaggio". Va bene così. Va bene così.