primum non nocere

I’m a new day rising

vorrei cominciare a leggere l’Ulisse come ho sempre desiderato ma non mi sento mai all’altezza

Some days ago I had a conversation with my mum about the university and I have to admit that I felt really lost and empty. I thought about the summer and the autumn and the winter I spent studying like crazy and then the final mark on the test and the looming possibility that I could not attend the medical university makes me sick. So we were in the car waiting for my brother and I researched on the net some info about biotechnology and biology university. Pretty cool, interesting subjects and all, anything to say except the fact that it’s not the medical university and that with such a degree I will never work in this shitty country. So my mum suggested the nursing university and I convinced myself like “fine, I can work and I’m anyway a sort of doctor, I take care of people, I give them pills and syrups, I take care of them as I want”. Then silence. An awful silence. The worst silence I’ve ever heard because it sounded like all the time I spent, all the dreams I dreamt, all the money my parents gave away. I felt an heavy stone on my belly which replaced the fire I had for months. I cannot fail not because I gave my best, not because I deserve it, not because it’s what I want since I was thirteen. These don’t matter anymore. I cannot fail for my parents and for the people that I love.  Because there will be no point in listening to awful words almost every week if there would not be a positive result at the end. 

vorrei che mi credessi veramente tanto quando ti dico che come mi vedi tu non mi vede nessuno. il daltonismo è sempre una scusa. 

Riccardo è il fidanzato definitivo.

Riccardo è il fidanzato definitivo.

Per fare questo post c’ho messo la bellezza di quattro giorni e la conclusione è stata che sono la peggior punitrice di me stessa.
Ho ancora il pigiama coi cani e non riesco ancora a dormire tutta la notte senza il maglioncino di lana come una ricoverata. 
Ho deciso di leggere di nuovo La Metamorfosi di Kafka per tre motivi che sono 1. finalmente ho del tempo per i libri 2. la tesina sta prendendo forma e Kafka è la punta di diamante insieme all’approfondimento sul cervello 3. sono tre notti che passo insonne e forse se leggo mi passerà.
Noto con orrore che questo post è orribile da leggere perché paratattico e senza capo né coda, ma proprio non riesco a pensare in maniera lucida e calma. Non ancora.

Salendo le scale a Monte Sant’Angelo, dopo aver finito la prova, sono riuscita solo ad esclamare: “Era un suicidiooo!”

Aspetto solo il 22, non voglio vedere la prova corretta e non voglio farmi i punteggi da sola per stare 14 giorni in pena. Come va, va. 
(Biotecnologie/Biologia here I come)

21:37
Martina che mi chiama e dice: “Emanueee’, gestisci l’ansia!”.

Siamo agli sgoccioli!

Psicopatia

Parto col presupposto che sono una a cui piace andare bene a scuola, prendere voti alti e, perché no, aiutare chi è in difficoltà. Aggiungo che odio la competizione: quando faccio un compito in classe o un’interrogazione vado bene per me stessa e non mi incazzo quando uno prende mezzo voto in più a me. Per questo vivo bene e non mi faccio bollire il cervello tra paranoie inutili. 
Ergo, quando qualche mese fa la mia prof. di ripetizioni mi ha detto di iscrivermi al gruppo Facebook dei test di medicina di quest’anno per stare aggiornate su bandi e cose affini, sono stata un po’ riluttante e se potessi tornare indietro non lo cercherei nemmeno. E’ uno zoo di psicopatici. Nelle ultime 48 ore non hanno fatto altro che postare roba con almeno cinquanta parole che si riferiscono al campo dell’ansia. Di mio, sono una persona ansiosa al massimo, me lo dicono amici, compagni di classe, fidanzato, conoscenti, professori però, per mia fortuna, riesco a gestirla bene e a capire quando dalla tensione passo all’ansia paranoica. Quella gente ha superato questa linea da TRE dannati mesi. Scorrendo la home di Facebook trovo solo loro post terrificanti sul quanto sono preoccupati e in ansia, su quanto abbiano studiato e non ricordino nulla di niente, per non parlare di quelli che “si fanno forza” e scrivono roba chilometrica strappalacrime. 

Ho fatto stamattina il test dell’anno scorso e ho preso un signor punteggio che molto probabilmente non prenderò domani, ma cerco di mantenermi concentrata più che calma. L’unica cosa che al momento mi preoccupa sono i miei genitori che hanno speso soldi e fatto sacrifici per questo mio sogno. Per il resto mi affido alle mie capacità che, volenti o nolenti, sono buone. Tutto qui.

Mi sono messa i jeans super skinny a vita alta e la t-shirt bianca semitrasparente che mette in risalto le nontette nel bellissimo reggiseno Intimissimi bianco con fiori blu. Oggi sono di buonumore anche se forse non dovrei.