primum non nocere

Domani vado a Parigi stronziiii

Il fondo che si tocca non è mai abbastanza in basso. Più lo tocchi, più diventa profondo.

Non potete dirmi “ma come, già ti manca il liceo?” se poi non faccio altro che incontrare segni (o persone!!!) che non fanno altro che ricordarmi quegli anni bellissimi. Soprattutto quando ero una ragazzina col ciuffo che vedeva già oltre le borchie e i gruppi punk e si addentrava in storie, amicizie, cotte di tipo totalmente diverso. Oggi, per esempio, ho incontrato la croce dei miei primi anni di liceo, la persona associata all’aula 205, la quale adesso è cambiata totalmente, è diventata matura, seria, mi sono anche sentita un po’ infantile accanto a lui oggi dalla dottoressa, mentre ricordavamo il liceo e i tragitti in pullman. Ora frequenta medicina, ha un piercing sul capezzolo e un tatuaggio, cose che da lui m’aspettavo comunque, ma era così diverso… Sono pure passati due anni dalla fine del liceo per lui, ma quei mesi di flirt e di tensione sono ritornati tra risate e scuse, perché io prima ero veramente una stronza eh (lo ammetto, mea culpa), mi sono sentita in colpissima mentre mi diceva che tante volte gli ho rifiutato dei caffè e non gli ho parlato in pullman, anche se lui si sedeva accanto a me. 

Anni fa, proprio di questo periodo, quando mi stavo “”innamorando”” di lui, sentivo continuamente questa canzone e glielo dissi pure, lui si sentì “onorato” e a me venne da ridere. 

*The Moon Song playing in background*

*The Moon Song playing in background*

Sono stati i quattro giorni più brutti della mia vita e non ci voglio più pensare. Domani è il mio compleanno e giovedì prossimo, a quest’ora, starò per le vie di Parigi con Riccardo e tutto sarà bello e indimenticabile come l’abbiamo sognato per più di duecento giorni. Tutto qui.

Sono stati i quattro giorni più brutti della mia vita e non ci voglio più pensare. Domani è il mio compleanno e giovedì prossimo, a quest’ora, starò per le vie di Parigi con Riccardo e tutto sarà bello e indimenticabile come l’abbiamo sognato per più di duecento giorni. Tutto qui.

In less than ten days I’ll be in Paris and all I want is to feel free, proud and easily happy because I fuckin’ deserve it.

La tequila è la migliore amica delle notti che vuoi trascorrere insonne (o quasi) o almeno così poco sbronza da capire tutto e farsi troppi problemi. O almeno cominciare ad affrontarli. 
Per il resto, Panorama magico come sempre!

La tequila è la migliore amica delle notti che vuoi trascorrere insonne (o quasi) o almeno così poco sbronza da capire tutto e farsi troppi problemi. O almeno cominciare ad affrontarli. 

Per il resto, Panorama magico come sempre!

Ieri c’è stata la festa di Manu (una bellissima ragazza) ed era una festa a bordo/in piscina, nel senso che dopo aver mangiato quello che c’era da mangiare, ci siamo messi su i costumi da bagno e, da fighettini e fighettine in camicia e tacchi, siamo diventati bagnanti dell’una di notte. Il primo bagno di quest’estate si è svolto non sotto il sole ma sotto la luna ed ero così felice ma così felice che non me ne è minimamente importato del mio corpo, dei nei, del trucco che si scioglieva e di tutto quello che sono e che vorrei essere. Sono rimasta sveglia fino alle quattro del mattino, insonne, e mi sono dovuta svegliare alle otto perché sono andata al Magic con Armando, Arianna e Livia e ci siamo stati fino all’orario di chiusura. Mi sono arrostita come un gambero (ricordare a mamma che quella protezione 50 fa cagare), sono passata dal fioraio a prendere i fiori per la festa di stasera di Nathalie (il fioraio somiglia a Walter White sia fisicamente che nei modi di fare) e mi sono fatta una doccia, shampoo, piega ai capelli, prova vestiti, prova vestito definitivo con tacchi e trucco. Poi mi sono svestita per ripulire due bagni e la borsa di stamattina e adesso sono in queste condizioni davanti al pc.
Stanotte vado a ballare al Panorama (E V V A I) con Livia e Martina (siamo il trio delle meraviglie ormai) e con Franci, Andrea e forse altri ma non so quindi boh. Sì, sono tutta una felicità e un’euforia assurda, con sole quattro (stentate) ore di sonno e quattro sigarette e stanotte farò le quattro di nuovo. Questa è estate.
(Questa invece sono io felice perché ho le guance rosse rosse)

Ogni venerdì la stessa storia: guardo la graduatoria, fuori sono impassibile, dentro c’è un pogo di sentimenti che fanno AAAAAAAAAAAHHHHHHHGGGGGGHHHHHHHHHHHAAAAAAAAAANGBSYDGVIYDSFDIFGDKSFDH MORIRETE TUTTI E 203 CHE MI STATE AVANTI

Martedì FYGO @misenocaffè

Martedì FYGO @misenocaffè